Italiani restii ad uso delle carte di credito secondo BankItalia
Gli italiani sembrano ancora incerti ad utilizzare carte di credito al posto del contante: lo ha rilevato il vicedirettore generale di Bankitalia Giovanni Carosio.
Carosio ha spiegato che “sebbene da noi la diffusione dei terminali POS e delle carte di pagamento non sia minore che nel resto d’Europa, nel 2006 sono state effettuate 62 operazioni pro capite con strumenti alternativi al contante e agli assegni, a fronte delle oltre 150 registrate in media nell’Eurosistema nel biennio precedente.
I dati relativi all’utilizzo delle carte, il principale strumento alternativo al contante, confermano il ritardo dell’Italia: nel 2006 le transazioni pro capite sono state 22, mentre nell’area dell’euro erano risultate 46 nella media degli anni 2004-2005″. Il vicedirettore generale dell’istituto di via Nazionale ha proseguito osservando che “l’uso ancora ridotto di strumenti di pagamento tecnologicamente avanzati e piu’ efficienti riduce la possibilita’ per le banche di sviluppare economie di scala in grado di fronteggiare la tendenza all’erosione dei margini”.
“Eppure - ha proseguito - i costi di gestione e custodia del contante nonche’ la sua scarsa sicurezza (a causa del pericolo di smarrimenti, furti, rapine) sono di ostacolo alla fluidita’ delle transazioni e agevolano comportamenti illeciti che vanno anch’essi a detrimento dello sviluppo e dell’occupazione”.
A suo giudizio, “i motivi del persistente ricorso al contante vanno allora ricercati in altre cause; tra queste, la scarsa consapevolezza dell’utenza in ordine ai costi del suo utilizzo e la percezione che gli strumenti piu’ evoluti siano insicuri e costosi”.
Tali fattori, ha aggiunto, “potrebbero essere significativamente ridimensionati da efficaci campagne informative. Anche la struttura dei prezzi praticati dalle banche potrebbe essere maggiormente orientata ad allineare le scelte della clientela fra l’uso del contante e degli strumenti ad esso alternativi con il costo relativo delle diverse modalita’ di pagamento”.
“Per accrescere la sicurezza e contrastare le frodi, in particolare nel segmento delle carte che rappresentano uno dei settori piu’ a rischio, sono in corso importanti interventi infrastrutturali, il piu’ rilevante dei quali e’ rappresentato dal passaggio alla tecnologia del microchip in sostituzione delle vecchie carte a banda magnetica.
Si aggiungono l’adeguamento tecnologico degli apparati di sicurezza utilizzati nelle procedure autorizzative, la sostituzione dei terminali di vecchia generazione, l’introduzione di incentivi normativi come il trasferimento della responsabilita’ per frodi a carico degli operatori che non si adeguano ai nuovi e piu’ sicuri standard”. E la Banca d’Italia “segue con attenzione tali sviluppi”.
Fonte: AGI
Data: 25 - Ottobre - 2007 |