Carta pishing

Pagare con carta di credito è una comodità soprattutto perchè permette di fare acquisti sostanziosi senza dover tenere contanti nel portafoglio, tuttavia nasconde anche alcuni rischi, in particolare quello di furto dei dati sensibili e conseguente clonazione.I detentori di carte di credito avranno sicuramente già sentito parlare di “phishing”, cioè pesca o meglio spillaggio di dati finanziari personali e password attraverso comunicazioni telefoniche o, più spesso, telematiche.Come agisce il phisher: crea un “amo”, cioè un messaggio di posta elettronica del tutto simile a livello grafico e di contenuto a quello di una banca e contenente il link ad un sito-clone di quello della banca con la richiesta di inserire ad es. il numero della carta di credito o del conto corrente.Dopodichè il phisher getta l’amo in mare, ovvero invia la “lettera” a tantissimi indirizzi e-mail nella convinzione di trovare qualcuno che abbia un conto aperto presso quella determinata banca.

Etichette: ,

domenica 11 ottobre 2009
Inserito da: dogenglish, 10.55

0 Commenti:

Aggiungi un commento