La Tessera del Tifoso in chiave Rfid e uno strumento di fidelizzazione
In occasione della riapertura della stagione calcistica le polemiche impazzano ma, dal punto di vista tecnologico, è necessario considerare la prospettiva senza pregiudizi.
L’idea di creare un meccanismo di tesseramento informatizzato facoltativo per chi segue con dedizione gli incontri della propria squadra del cuore era stata registrata con il marchio “tessera del tifoso” dietro ad un progetto finalizzato a garantire un riconoscimento di tipo istituzionale al pubblico degli stadi.
Tale progetto sarebbe stato interpretato come un nuovo strumento di fidelizzazione adottato dalle società di calcio.
Tra i diritti dei sottoscrittori, infatti, rientrano diversi servizi tra cui il vantaggio per il possessore non vedersi applicate le eventuali restrizioni alla vendita dei biglietti, uno snellimento nelle procedure di acquisto dei biglietti e di accesso allo stadio attraverso la creazione di varchi dedicati, la possibilità di usufruire di facilitazioni, privilegi e/o benefici da parte delle società che possono sviluppare diverse politiche promozionali come l’accumulo di punti, il diritto di prelazione per l’acquisto di biglietti, convenzioni con altre società privateì.
Il vero perno tecnologico correlato all’Rfid emerge solo con una focalizzazione particolare sul tema della sicurezza. Nel processo di identificazione i dati del tifoso, in tempo reale, vengono riconosciuti e controllati da un sistema automatico che segnala eventuali incongruenze.
Il progetto, partito ufficialmente nell’Aprile del 2008 era stato reso obbligatorio per i soli campionati della Serie A e della Seria B.
L'Inter ha già rilasciato ben15 mila Tessere del tifoso, con tanto di fotografia sulla card e doppia chiave di lettura con codice a barre e frequenze Rfid che consentono l'identificazione certa ai tornelli degli stadi.
La tessera, in sintesi, assumerà la duplice funzione di tessera del tifoso e di carta di credito ricaricabile (prepagata) nel circuito Visa e conterrà, nella grafica, la personalizzazione termografica del nome della squadra.
L’idea di creare un meccanismo di tesseramento informatizzato facoltativo per chi segue con dedizione gli incontri della propria squadra del cuore era stata registrata con il marchio “tessera del tifoso” dietro ad un progetto finalizzato a garantire un riconoscimento di tipo istituzionale al pubblico degli stadi.
Tale progetto sarebbe stato interpretato come un nuovo strumento di fidelizzazione adottato dalle società di calcio.
Tra i diritti dei sottoscrittori, infatti, rientrano diversi servizi tra cui il vantaggio per il possessore non vedersi applicate le eventuali restrizioni alla vendita dei biglietti, uno snellimento nelle procedure di acquisto dei biglietti e di accesso allo stadio attraverso la creazione di varchi dedicati, la possibilità di usufruire di facilitazioni, privilegi e/o benefici da parte delle società che possono sviluppare diverse politiche promozionali come l’accumulo di punti, il diritto di prelazione per l’acquisto di biglietti, convenzioni con altre società privateì.
Il vero perno tecnologico correlato all’Rfid emerge solo con una focalizzazione particolare sul tema della sicurezza. Nel processo di identificazione i dati del tifoso, in tempo reale, vengono riconosciuti e controllati da un sistema automatico che segnala eventuali incongruenze.
Il progetto, partito ufficialmente nell’Aprile del 2008 era stato reso obbligatorio per i soli campionati della Serie A e della Seria B.
L'Inter ha già rilasciato ben15 mila Tessere del tifoso, con tanto di fotografia sulla card e doppia chiave di lettura con codice a barre e frequenze Rfid che consentono l'identificazione certa ai tornelli degli stadi.
La tessera, in sintesi, assumerà la duplice funzione di tessera del tifoso e di carta di credito ricaricabile (prepagata) nel circuito Visa e conterrà, nella grafica, la personalizzazione termografica del nome della squadra.
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