si allunga la lista delle banche usa a rischio
La Federal Deposit Insurance Corporation e le altre autorità preposte al corretto funzionamento del settore bancario hanno disposto la chiusura di alcune banche, in questo caso tre di dimensioni medio piccole, portando così a 84 il numero dei fallimenti bancari nei primi otto mesi del 2009.
Ora il problema è che le banche sopravvissute ai problemi autogenerati devono fare i conti con la marea montante di insolvenze legate ai default delle famiglie e delle imprese.
Nella lista delle banche statunitensi a rischio sono passate da 305 nel primo trimestre del 2009 a 416 nel secondo trimestre, un numero davvero preoccupante per un breve lasso di tempo
D’altra parte, quando il tasso di morosità sui mutui giunge al 13 per cento e quello sulle carte di credito è previsto portarsi a breve al 14 per cento, è evidente che le banche destinate ad andare incontro a un pericolo di difficoltà tendono a crescere, anche se è presto per dire quante tra esse siano destinate a chiudere i battenti e quante potranno sopravvivere grazie agli accantonamenti e alle riserve.
Ora il problema è che le banche sopravvissute ai problemi autogenerati devono fare i conti con la marea montante di insolvenze legate ai default delle famiglie e delle imprese.
Nella lista delle banche statunitensi a rischio sono passate da 305 nel primo trimestre del 2009 a 416 nel secondo trimestre, un numero davvero preoccupante per un breve lasso di tempo
D’altra parte, quando il tasso di morosità sui mutui giunge al 13 per cento e quello sulle carte di credito è previsto portarsi a breve al 14 per cento, è evidente che le banche destinate ad andare incontro a un pericolo di difficoltà tendono a crescere, anche se è presto per dire quante tra esse siano destinate a chiudere i battenti e quante potranno sopravvivere grazie agli accantonamenti e alle riserve.
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