il mercato nero delle carte di credito

Il web è infestato da migliaia di spacciatori virtuali che popolano il mercato nero delle carte di credito. Qui non si fanno domande, si paga in dollari, si resta anonimi e si comunica solo via computer in inglese.
Vengono rubati numeri di carte di credito, codici di bancomat, pin, chiavi d'accesso a conti bancari, identità digitali. Ma i soldi veri li fanno rivendendo sulla rete ciò che rubano dalla rete. Anche se gli inquirenti inseguono degli hacker in tutto il mondo, su internet, questi, diventano invisibili, si mimetizzano, pronti poi a colpire.
Si stima che nel 2008 sono stati rubati in tutto il mondo 285 milioni di dati personali elettronici, per capirci è l'equivalente degli abitanti di Giappone e Russia messi insieme.
Parola d'ordine nel mercato nero dei dati bancari è dump. In gergo hacker significa "codice copiato". Vengono venduti anche i dati delle bande magnetiche e si possono fare perfette riproduzioni su supporti in plastica, chip compreso.
E le truffe dilagano sempre di più. Sul circuito Cartasì, si sono verificati più di 290 mila tentativi di transazione illecita nel 2008. Questo utilizzo fraudolento di carte bancarie, stima la polizia postale, è aumentato del 30 per cento nel 2009.
Etichette: frodi_con_carte_di_credito

