Traffico danaro San marino

Traffico illegale che ruotava attorno alla Cassa di Risparmio di San Marino, il principale istituto di credito della piccola repubblica abbarbicata sulle colline tra le Marche e la Romagna. I cui vertici - a partire dall'amministratore delegato Mario Fantini e dal presidente, Gilberto Ghiotti - sono finiti in manette per un'indagine condotta dei sostituti Fabio Di Vizio e Marco Forte della procura di Forli. Un'inchiesta che ha svelato i complessi passaggi finanziari e che ora Repubblica è in grado di ricostruire.
Tutto ciò è avvenuto per anni sotto gli occhi della Banca d'Italia, "ignara di tutto" e ora costituitasi parte offesa. E con un ruolo non secondario del ministero delle Finanze. Eppure Via Nazionale ha elargito alla propria sede di Forlì la maggior quantità di banconote da 500 euro, dopo le sedi di Roma e Milano. Un dato anomalo che non sembra aver insospettito nessuno, fin quando nel giugno dello scorso anno il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Forlì non ha intercettato un furgone portavalori della ditta Battistolli con a bordo 2,6 milioni di euro destinati ad attraversare il confine tra l'Italia e San Marino senza la dovuta dichiarazione.
Etichette: truffe

