Obama chiede cambiamenti sulle carte di credito


Obama ha insistito sulla necessità che le istituzioni americane siano di esempio nei loro comportamenti ("devono agire secondo quel senso di responsabilità e giustizia che la gente si aspetta da loro"). PeRché sono loro, le istituzioni, a dare per prime l'esempio, "comportandosi come la gente si aspetta che le istituzioni si comportino".

Secondo il presidente, se l'America vuole uscire dalla recessione in cui è precipitata, "ognuno deve assumersi le proprie responsabilita" e se questo vale per la politica, per le grandi banche e per le grandi istituzioni di Wall Street, a maggior ragione vale per gli istituti che gestiscono le carte di credito, quelle cioé che in definitiva hanno un rapporto diretto sui consumi quotidiani degli americani.

"E' più che mai evidente - ha detto il presidente - che in nessun altro settore come in quello delle carte di credito sia necessaria trasparenza e giustizia". I consumatori hanno bisogno di ricevere rendiconti chiari, facilmente comprensibili, che non "nascondano" penali o ricarichi che non riescono a capire.

"Invece di rendiconti stampati in modo elegante, è tempo di adottare un linguaggio immediatamente comprensibile", ha precisato Obbama. Che ha invitato il Senato ad approvare la legge di riforma del settore.

Il provvedimento è già stato approvato dalla Camera, ma deve ancora essere esaminato dal Senato. Obama ha chiesto che questo esame venga fatto in fretta, in modo che lui la possa firmare la nuova legge il 25 maggio prossimo, in occasione del Memorial Day, il giorno in cui l'America ricorda il sacrificio dei soldati caduti.
lunedì 11 maggio 2009
Inserito da: Futura, 21.10

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