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Le carte di credito

Negli ultimi anni la diffusione di strumenti di pagamento alternativi alla moneta legale ha visto un progressivo aumento dell'utilizzo della carta di credito, costituita da un documento (solitamente una tessera di pla­stica con banda magnetica) dove sono riportati gli elementi identificativi del titolare e dell’istituzione emittente, e utilizzata per l’acquisto di beni o servi­zi presso gli esercizi convenzionati, senza l’esborso di moneta legale o l’emis­sione di assegni bancari, ma semplicemente attraverso l’apposizione di una firma su un documento di vendita (voucher).
Il regolamento della compra­vendita avverrà solo in un secondo momento, quando il titolare della carta di credito riceverà un estratto conto, inviato di norma con periodicità men­sile, dove vengono riportati tutti gli acquisti effettuati nel mese di riferimen­to o in date precedenti, qualora non fossero già stati addebitati.

La carta di credito viene così ad assolvere una duplice funzione: la pri­ma, di natura monetaria, si riconnette alla sua possibilità di utilizzo al posto della moneta legale, mentre la seconda, di tipo creditizio, consente al titolare di usufruire appunto di un credito per il periodo di tempo compreso tra la data dell’acquisto e quella in cui avviene l’effettivo addebito dello stesso, e che può essere ulteriormente dilazionato qualora l’emittente della carta di credito consenta al titolare il rimborso rateale (solitamente non oltre i dodici mesi) della somma dovuta.

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domenica 16 novembre 2008
inserito da Cristiano, 16.33

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