Scoperta stamperia clandestina di carte di credito
Un instancabile lavoratore , ma anche una persona molto sospettosa: si guardava in giro lungo il percorso, cambiava spesso mezzo, se qualcosa non gli quadrava faceva dietrofront. Verso le 7 del mattino, finalmente, entrava in un appartamento di piazza Santa Maria Ausiliatrice a Roma, ammobiliato come un' innocua garonniere.E da un polveroso baule sistemato in camera da letto tirava fuori una pressa, una stampatrice, timbri di uffici pubblici e ambasciate, patenti di guida, passaporti e, soprattutto, migliaia di carte di credito tedesche e assegni non compilati.
L'illecita attivita' veniva protratta da anni, dal mattino alla sera. Un giro di decine di miliardi.
Per venire a capo della mega truffa gli investigatori delle Fiamme gialle hanno lavorato per settimane e si sono travestiti da operai dell' Acea.
Ermanno Colarusso, 48 anni, e' stato arrestato per aver falsificato migliaia di carte di credito Eurocheque. Stampate a regola d' arte, utilizzando un piccolissimo ologramma con la testa di Beethoven, e subito dopo le rivendeva: provvedeva qualcun altro a esibire le carte contraffatte alla cassa di molti sportelli bancari italiani e stranieri, per incassare i soldi in barba ai titolari, quasi tutti stranieri, a cui erano stati rubati gli assegni.
In manette e' finito anche Riccardo Rizzardi, 73 anni, di Brindisi e Roberto Duranti, 54 anni, rappresentante, e Francesco Pileggi, di 74, commerciante. Era un traffico enorme, gestito su scala europea e condotto con tecnica da professionisti
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