I terminali Pos

Con il terminale Pos, a fronte dei rilevanti costi sostenuti per lo sviluppo e l’acquisizione della tecnologia necessaria e per l’installazione, la banca percepisce dall’esercente commerciale un canone di locazione mensile del terminale Pos, nell’ordine di alcune decine di euro, nonché una commissione (compresa tra lo 0,50 e il 2,50%) sugli acquisti regolati con tale strumento.

A fronte di tali oneri, l’ope­ratore commerciale è comunque in grado di offrire alla propria clientela una tra le forme più sicure di regolamento, con la certezza dell’immediato accredi­to delle somme sul proprio conto e, di conseguenza, l’azzeramento dei rischi derivanti da denaro falso, assegni scoperti e potenziali furti.

Il titolare della carta avrà invece a disposizione un ulteriore strumen­to di pagamento, contraddistinto da facilità e sicurezza nell’utilizzo e da un costo pressoché nullo: all’utilizzatore viene infatti solitamente addebi­tato annualmente un importo piuttosto contenuto (dai 10 ai 20 euro), sul­la falsariga di quanto avviene per le carte di credito, in luogo della com­missione sulla singola operazione e dei relativi oneri di scritturazione in conto corrente.

Tra l’altro, tale importo può essere «conglobato» all’in­terno del costo mensile previsto per la gestione del conto corrente, qualo­ra questo presenti un sistema di tariffazione «a pacchetto» (addebito di una somma fissa mensile a prescindere dal numero di operazioni compiu­te).

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lunedì 6 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.06

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