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Le carte revolving

Negli ultimi anni, analogamente a quanto già accade in molti altri paesi, accanto alle tradizionali carte charge, che prevedono il rimborso in un’unica soluzione, hanno cominciato a diffondersi le cosiddette «revolving cards», che offrono la possibilità di effettuare il rimborso rateale, solitamente con cadenza mensile, dell’importo complessivo risultante a debito al termine di un determinato periodo. L’importo della singola rata viene stabilito in misu­ra percentuale (solitamente il 5-10%) sull’ammontare massimo del plafond di credito concesso (in genere compreso tra i 1.500 e i 5,000 euro) o in valore assoluto (50-100 euro al mese): la scelta spetta normalmente all’utilizzatore stesso, al quale viene offerta anche la possibilità di estinguere in ogni mo­mento il debito residuo, in modo da evitare il pagamento degli interessi (spesso molto elevati) stabiliti per la dilazione di pagamento. Va tenuto pre­sente che, rimborsando in maniera rateale, la disponibilità mensile della car­ta viene ricalcolata, detraendo dal limite di utilizzo il debito residuo, ma pro­prio la funzione revolving consente di «ricaricare» il plafond man mano cbe le singole rate vengono versate.

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sabato 6 settembre 2008
inserito da Cristiano, 16.30

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