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Le carte di debito

Parallelamente allo sviluppo delle carte di credito si è avuta una signifi­cativa diffusione delle carte di debito, anch’esse costituite da una tessera plastificata dotata di una banda magnetica o di un microprocessore, caratte­rizzata dalla presenza di un codice (PIN, personal identification number) che consente al detentore di attivare il collegamento con un terminale elettroni­co per effettuare una serie di operazioni.
Due sono le modalità in base alle quali le carte di debito vengono uti­lizzate: gli sportelli automatici o ATM (automatecl teller machines) e i Pos (points of sale), veri e propri terminali installati presso i punti di vendita al dettaglio. Nel primo caso la tessera viene utilizzata per effettuare prelievi di denaro contante e per «dialogare» con la propria banca: il cliente può infatti impartire ordini di pagamento, richiedere informazioni sulla situazione del proprio conto o inviare comunicazioni alla banca stessa. Qualora invece la carta venga utilizzata presso i punti di vendita, la sua funzione è propria­mente monetaria: essa consente di regolare una transazione commerciale in tutta sicurezza, senza l’utilizzo di moneta legale o di strumenti succedanei, attraverso l’addebito del conto dell’acquirente e il contestuale accredito del conto del venditore. Tra l’altro, i continui miglioramenti in campo tecnolo­gico consentono ormai da tempo di utilizzare la carta di debito, nella sua duplice funzione, in modo «circolare», ovvero di effettuare operazioni pres­so tutti i terminali che aderiscono al sistema «PagoBancomat», prescinden­do quindi dalla banca emittente e dalla località dove il possessore intrattiene il rapporto di conto corrente.

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Tuesday, September 2, 2008
inserito da Cristiano, 8:40 AM

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