Carte di credito clonate in un distributore di carburante
Ignari, usavano le carte di credito per pagare il pieno di carburante. Ma nello stesso tempo le carte venivano clonate, prosciugando i conti correnti dei poveri malcapitati. L’attività investigativa, era partita nel 2006 e ha permesso di ricostruire nei minimi particolari il modus operandi dei criminali.I tre malviventi avevano messo a punto un sistema di contraffazione basato sull’utilizzo di un POS installato presso un distributore di benzina di Adelfia, a pochi chilometri da Bari.
Dove un dipendente dell'area di servizio, provvedeva attraverso uno skimmer portatile a carpire e archiviare i codici di sicurezza impressi sulle carte di credito esibite dai clienti per il pagamento del rifornimento di carburante.
Una volta assunti i dati, altre due persone che, con un apposito programma operativo in grado di leggere e riutilizzare i dati memorizzati, riproducevano i codici su nuovi supporti plastici dotati di banda magnetica.
Da qui, il prosciugamento dei conti correnti.
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