Quanti POS ci sono?
Nella classifica che fotografa la densita' dei Pos, le prime venti posizioni vedono 10 province del Nord, 9 del Centro, di cui 6 toscane, e soltanto una insulare. Se Lombardia e Trentino guidano le classifiche per numero di Pos e relativa diffusione, è il Molise a far segnare il maggior tasso di crescita da inizio decennio.Secondo i dati presenti nel rapporto della Cpp Italia, divisione della multinazionale inglese specializzata nella protezione delle carte di pagamento, in Trentino Alto-Adige é presente un Pos (point-of-sale) ogni 23,66 persone, mentre in Basilicata si trova un apparecchio per effettuare acquisti nei negozi commerciali ogni 80,73 abitanti. Praticamente il doppio della media nazionale, che vede un Pos ogni 43,03 abitanti. La Capitale e' la 14esima provincia italiana per densita' di strumenti di pagamento elettronici. Al primo posto di questa speciale classifica si colloca la provincia di Rimini, con un apparecchio di pagamento elettronico ogni 21,05 abitanti.
"La ricerca - spiega Walter Bruschi, country manager di Cpp - conferma un'elevata predisposizione all'utilizzo della moneta elettronica nelle province del Centro-Nord del nostro Paese", mentre "i possessori di una qualsiasi plastic card tendono ad utilizzare con maggiore frequenza il bancomat rispetto alla carta di credito, soprattutto per una infondata diffidenza nei confronti della carta di credito che se utilizzata con attenzione, e attivando tutte le tutele a disposizione dell'utente, non e' affatto meno sicura del bancomat. E anche in caso di clonazione della carta di credito o del bancomat, il sistema bancario e assicurativo ci tutela e ci assiste nel recupero delle somme sottratte indebitamente in tempi che raramente superano i sei mesi".
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