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Clonavano carte di credito da Imperia alla Bulgaria

Il computer collegato ad un apparecchio wireless trasmetteva tutti i codici segreti registrati in Bulgaria dove avveniva la vera e propria clonazione delle carte di credito
Sono stati condannati dalla polizia postale di Imperia a 3 anni di galera i 2 Cracker bulgari fermati poco prima di capodanno per aver copiato carte di credito, detenuto codici informatici e intercettato flussi telematici. I due, Ivan Ivanov, 25 anni e Toma Kelevsky, 31 anni, sono stati condannati per aver sabotato i postamat di Diano Marina, Vallecrosia, via dei Pescatori e via Martiri della Libertà a Imperia. Secondo la ricostruzione della polizia postale, i 2 usavano una tecnica ben collaudata: posizionando una tastiera identica a quelle che si trovano agli sportelli bancomat, applicando un microchip che immagazzinava i codici che i poveri sventurati digitavano pur senza impedirgli di effettuare un regolare prelevamento. Entro l'arco di 24-48 ore i clonatori tornavano a ritirare il congegno caricato di tutti i codici digitati. I 2 bulgari sono stati arrestati praticamente in flagranza di reato, Ivan Ivanov mentre armeggiava al Postamat di via Martiri a Porto Maurizio, mentre Toma Kelevsky in un bed & breakfast sulle colline di Sanremo.

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martedì 17 giugno 2008
inserito da Cristiano, 11.28

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