Sradicavano sportelli ATM, cinque arresti
Erano specializzati nell'assalto a Bancomat e casse continue delle banche. Disponevano di un grande numero di armi, composto anche di Kalashnikov, e rubavano automobili con cui bloccavano le strade e ruspe o trattori con cui sradicavano letteralmente i Bancomat. Il clan era, composto da cinque italiani ce dimoravano in campi rom di Milano (via Negrotto e via Martirano), è stata sgominata dai militari dell'arma di Monza mentre stava preparando l'ulteriore colpo nella provincia di Pavia.I furfanti, in molte occasioni, non avrebbero esitato a esplodere colpi di arma da fuoco per sottrarsi all'intervento delle forze di polizia, come accaduto a dicembre 2006 a Caponago Brianza, il 24 dicembre 2006 a Paderno Dugnano, il 29 dicembre 2006 a Basaluzzo (Alessandria) e il 12 gennaio 2007 a Casalvolone (Novara). Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, si stanno ancora svolgendo, per accertare la responsabilità degli arrestati che con tutta probabilità hanno commesso altri furti.
I ladri, secondo il modus operandi ricostruito nelle indagini, "sradicavano" i Bancomat e le casse grazie a ruspe e trattori rubati in alcuni cantieri prossimi agli obiettivi di malviventi. Erano molto ben organizzati: isolavano l'area dell'istituto bancario da colpire bloccando le vie d'accesso con auto rubate, controllate da uomini armati, che non esitavano a sparare per sottrarsi all'intervento delle forze d'ordine. Durante le indagini sono stati ritrovati 4 Ak-47 Kalashnikov, automezzi rubati e tutta l'attrezzatura per aprire le casseforti.
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